Il percorso è dedicato ad esplorare alcune tappe della cultura occidentale utili a comprendere la nostra condizione attuale dal punto di vista esistenziale, sociale e culturale. Si è privilegiata una scelta indirizzata verso la semplicità e le dimensioni contenute dei testi selezionati (libri di poche pagine o singoli capitoli di opere più estese), che sono quindi accessibili a chiunque. Tale percorso non ha ovviamente pretesa di esaustività, anzi, rivolgendosi anche a lettori occasionali, si prefigge esclusivamente di fornire delle introduzioni divulgative ad argomenti altrimenti complessi. E comunque la bibliografia è facoltativa: si può partecipare al laboratorio di lettura anche senza aver letto i testi, che verranno introdotti e riassunti di volta in volta dal facilitatore.
L'itinerario prende le mosse dal XVIII secolo, periodo nel quale la cultura assume quelle caratteristiche che la portano ad interpretare la realtà con una sensibilità che prefigura quella contemporanea. Si inzia con la messa in discussione delle "verità" tradizionali - comprese quelle religiose - ad opera dell'Illuminismo, del quale dà una sintetica descrizione Kant nell'articolo pubblicato nel 1784 su una rivista tedesca. Si prosegue illustrando il persistere, nel corso del XIX secolo, dell'ancoraggio del sapere ad una visione trascendente della realtà, riferita alla tradizione occidentale (Schelling con le Conferenze di Erlangen del 1821) o a quella indiana, la quale, con Schopenauer (di cui si propone la lettura di una breve antologia intitolata Il mio Oriente) per la prima volta diventa protagonista di un sistema di pensiero europeo che avrà larga eco e che segnerà una delle tappe iniziali della penetrazione della cosiddetta spiritualità orientale nella vita quotidiana del nostro contesto socio-culturale. Si passa poi a quelli che sono stati definiti i "maestri del sospetto", con i quali viene drasticamente messo in dubbio tutto l'orizzonte di senso tradizionale dal punto di vista psico-socio-filosofico e si assiste a quello che appare come il tramonto della trascendenza, che viene negata (col risultato più o meno esplicito del nichilismo) o si immanentizza nell'ideale politico. Le proposte di lettura comprendono il celeberrimo Manifesto del partito comunista di Marx ed Engels (1848), il breve scritto di Nietzsche La visione del mondo dionisiaca (1870) - che anticipa i temi del più famoso e più complesso La nascita della tragedia (1872) - e il conciso saggio di Freud del 1930 intitolato Il disagio della civiltà, dove il fondatore della psicoanalisi tratta il tema socio-politico con linguaggio divulgativo.
Il percorso prevede la lettura personale della parte del libro concordata di volta in volta. Durante gli incontri, condotti e moderati dal facilitatore, sono previsti i seguenti passaggi: introduzione, con la presentazione dei temi del percorso e del singolo incontro; esercizio di esegesi della lettura e di successiva valutazione di quanto recepito al fine di provare ad elaborare una visione condivisa dal gruppo, con ipotesi di applicazione alla vita quotidiana (prevede una parte scritta); eventuale elaborazione di esercizi esistenziali ispirati alla lettura, da poter svolgere tra un incontro e l'altro; momento dedicato alla libera condivisione delle opinioni dei partecipanti, connotato da alcune semplici regole: chi desidera intervenire con opinioni e/o domande può alzare la mano e aspettare il suo turno, non interrompere chi sta parlando, non dibattere con altri partecipanti.
Di seguito il programma da cui si potranno attingere i testi da leggere.
1. La messa in discussione delle "verità" tradizionali: Immanuel Kant - Che cos'è l'illuminismo?
2. L'ancora della trascendenza (occidentale): Friedrich Wilhelm Joseph Schelling - Conferenze di Erlangen
3. L'ancora della trascendenza (orientale): Arthur Schopenhauer - Il mio Oriente
4. I "maestri del sospetto" e il tramonto della trascendenza:
- Karl Marx e Friedrich Engels - Manifesto
- Friedrich Nietzsche - La visione dionisiaca del mondo in La filosofia nell'epoca tragica dei Greci e scritti 1870-1873
- Sigmund Freud - Il disagio della civiltà
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